"Conosciamo abbastanza le condizioni strazianti materiali e morali in cui si trova il proletariato, per spiegarci gli atti di odio, di vendetta, ed anche di ferocia che potranno prodursi… Comprendiamo come possa accadere che, nella febbre della battaglia, nature originariamente generose ma non preparate da una lunga ginnastica morale, molto difficile nelle condizioni presenti, perdano di vista lo scopo da conseguirsi, prendano la violenza come fine a se stessa e si lascino trascinare ad atti selvaggi.
Ma altro è comprendere e perdonare certi fatti, altro è rivendicarli e rendersene solidali. Non sono quelli gli atti che noi possiamo accettare, incoraggiare ed imitare… In una parola dobbiamo essere ispirati dal sentimento dell’amore per gli uomini, per tutti gli uomini… L’odio non produce amore, e con l’odio non si rinnova il mondo; e la rivoluzione dell’odio, o fallirebbe completamente, oppure farebbe capo ad una nuova oppressione"
"Saprà anche di pesantezza, di grigiore e rimpianto per il passato, di scarso sense of humor, saprà di tutto ciò che volete, ma questo cazzeggio continuo e generale comincia a diventare stucchevole e vagamente grottesco."
"Nonostante la grande significatività delle misure riportate qui e la stabilità dell’analisi, l’impatto potenzialmente enorme dei risultati motiva la prosecuzione dei nostri studi in modo da poter investigare possibili effetti sistematici sconosciuti che potrebbero spiegare l’osservazione anomala. Deliberatamente, non tentiamo nessuna interpretazione teorica o fenomenologica dei risultati."
I Fisici autori dell’esperimento Cern Neutrino to Gran Sasso (traduzione di Keplero)
"Del resto, non si conosce nulla, né le persone, né gli oggetti, semplicemente perché non si può vedere mai una cosa o una persona nella sua totalità, se vedi una persona di faccia, non puoi vedere le sue spalle, hai una visione sempre parziale, approssimativa di tutto. Le esistenze, sono solo tentativi, perlopiù fatti a cazzo."
Le esistenze, sono solo tentativi, per lo più fatti a cazzo. (Paolo Sorrentino via lapaolina)
"Son fatto che sono uno di quelli che puoi considerare ancora amici, e che ti considerano ancora amico, senza che l’amicizia venga minimamente scalfita d’un decimo di millimetro, anche se per dei giorni, dei mesi, degli anni, perfino, non ci vediamo e non ci sentiamo neanche per caso, e perciò, se ti senti obbligato a chiamarmi o a vedermi perché secondo te gli amici son quelli che si chiamano o si vedono continuamente anche se non c’è un motivo, se per te l’amicizia si misura nel numero di volte in cui ci si sente, ci si vede, si va fuori insieme, che a smettere di farlo non si è più amici, ecco, se hai voglia di chiamarmi o di vedermi solo per quello, puoi anche avanzare di farlo. Se invece hai bisogno, io sono qui. Son fatto così."